Pubblicato il 06 mag 2015

Strategia Aree InterneIl Comitato Nazionale per le Aree Interne ha individuato 23 aree progetto su tutto il territorio italiano per interventi sperimentali di medio e lungo periodo finalizzati a invertire le tendenze di spopolamento e degrado che interessano i territori meno serviti del Paese, rilanciando i servizi essenziali di cittadinanza e sviluppo.

La Montagna Materana e il Mercure-Alto Sinni-Val Sarmento sono le due aree lucane selezionate dal Comitato Nazionale e su cui sarà avviata la sperimentazione degli interventi finalizzati ad incentivare lo sviluppo delle aree interne. Per avviare tale sperimentazione si è svolta questa mattina a Potenza, nella Sala Verrastro della Regione Basilicata, una riunione fra i sindaci dei Comuni interessati (8 per la Montagna materana e 19 per il Mercure-Alto Sinni-Val Sarmento), il presidente della Regione Marcello Pittella, l’ Autorità di Gestione dei Programmi Operativi FESR Antonio Bernardo, l’Autorità di Gestione del FSE Basilicata Francesco Pesce, la dirigente dell’Ufficio regionale responsabile del Fondo di Sviluppo e Coesione Liliana Santoro e l’Autorità di Gestione del PSR Basilicata Giuseppe Eligiato.

Nel corso della riunione il presidente Marcello Pittella ha comunicato le tappe e le date per giungere alla sottoscrizione degli Accordi di Programma Quadro tra Regione Basilicata, Ministeri competenti e le aree interessate fissata per il prossimo 30 settembre e finalizzata all’attuazione della Strategia nazionale. La prima scadenza è fissata per giovedì 14 maggio prossimo, quando, in una nuova riunione fissata in Regione Basilicata, i sindaci dei Comuni interessati dovranno individuare e comunicare i nominativi dei referenti tecnici e politici dell’intero progetto. Successivamente si procederà alla formalizzazione dell’Unione dei Comuni dell’area o, in alternativa, ad una convenzione tra gli stessi. Per dare immediata operatività al percorso intrapreso, il presidente Pittella ha chiesto ai Sindaci di stilare, in vista della prossima riunione, una griglia di priorità di intervento su cui agire. Condizione necessaria alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro, infatti, è la redazione di un’adeguata ‘Strategia di area’, disegnata sull’individuazione dei bisogni specifici delle zone interessate e sull’elaborazione di progetti mirati in cui dovranno essere coinvolti i diversi attori locali e portatori di interesse pubblici, privati ed associativi.

Nel corso dei lavori, infine, l’Autorità di Gestione del Programma Operativo FESR 2014-2020 ha illustrato gli assi prioritari di intervento per il rilancio delle aree interne, evidenziando che le risorse messe a disposizione saranno utilizzate per ridurre le problematiche tipiche delle zone interne, interessate da difficoltà nei trasporti, carenze di strutture sanitarie e scolastiche. Per ciascuna area, infatti, il Governo nazionale ha messo a disposizione 3,74 milioni di euro derivanti dalle Leggi di stabilità per il 2014 e il 2015. I fondi destinati alla Montagna Materana sono già disponibili con la delibera Cipe 9/2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20/04/2015, mentre per l’altra area pilota si è in attesa della seconda delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. A queste risorse, che saranno utilizzate per migliorare l’accesso della popolazione ai servizi essenziali nelle materie dell’istruzione, dei trasporti e della sanità, si aggiungeranno quelle della programmazione comunitaria 2014-2020, provenienti dai fondi FESR, FEASR, FSE e il cui importo sarà definito al termine del negoziato con la Commissione europea. Tali risorse comunitarie saranno utilizzabili per lo sviluppo economico, l’efficientamento energetico, l’inclusione sociale, l’edilizia scolastica e le strutture turistiche.  Il raggiungimento di tutti gli obiettivi è previsto nel 2023, con un primo momento di verifica fissato per il 31 dicembre 2018.