Politica di Coesione 2014-2020La Politica di Coesione rappresenta il principale strumento che l’Unione europea mette in campo, per favorire la riduzione delle disparità di sviluppo fra le regioni dei suoi Stati Membri e per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale. Organizzata in cicli di sette anni che vedono attualmente la fase di realizzazione finale del periodo 2007-2013, già da qualche anno tutti i rappresentanti degli Stati membri, delle regioni e delle città, i deputati europei, i membri del Comitato delle regioni e quelli del Comitato economico e sociale europeo, nonché i cittadini sono stati chiamati a diventare parte attiva del dibattito sulla Politica di Coesione 2014-2020. L’intento è stato quello di articolare una politica di coesione che mettesse a disposizione un quadro generale di investimenti ed un sistema di assegnazione necessari a raggiungere gli obiettivi di “Europa 2020”.

In questo scenario, il 6 ottobre 2011 la Commissione europea ha adottato il pacchetto di proposte relative ai nuovi Regolamenti sui Fondi strutturali 2014-2020, successivamente approvati il 20 dicembre 2013. Ne è scaturita una Politica di Coesione profondamente riformata sia nell’approccio strategico che nell‘architettura, con un maggiore orientamento degli investimenti e dei fondi verso i risultati e la qualità dei progetti.

Nel complesso, la Politica di Coesione 2014-2020 permetterà di investire 366,8 miliardi di euro a prezzi correnti (325 miliardi di euro a prezzi 2011) destinati alle regioni, alle città e ai territori dell’Unione europea, con particolare attenzione alle tematiche dell’occupazione giovanile e al sostegno alle piccole e medie imprese.

La nuova strategia disegnata ha condotto all’adozione di un Quadro Strategico Comune (Common Strategic Framework) finalizzato a rafforzare il processo di programmazione, a disegnare le linee guida e le priorità di investimento nei singoli Stati Membri e nelle Regioni e a definire le modalità di attuazione della Politica. Il Quadro Strategico Comune costituisce la base per la redazione dei Contratti di Partnership con la Commissione (Accordo di Partenariato) ed è finalizzato a trasformare gli obiettivi generali della Strategia Europa 2020 in azioni concrete e decisive per tutti e 5 i Fondi individuati, assicurando la massima coerenza sia fra la Politica comunitaria e le politiche nazionali, sia fra i diversi Fondi.

Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dall’introduzione delle cosiddette Condizionalità. Affinché si possa massimizzare l’efficacia degli investimenti relativi ai Fondi strutturali, sia le Regioni che gli Stati membri sono chiamati a rispettare e garantire alcune condizioni sia nella fase precedente l’erogazione dei Fondi (condizionalità ex-ante) che durante l’attuazione dei Programmi Operativi (condizionalità ex-post). Tali condizionalità sono direttamente collegate agli Undici Obiettivi Tematici, ossia alle undici aree prioritarie di investimento previste dal Regolamento Generale sui Fondi Strutturali e a cui tutti i Programmi Operativi devono attenersi.

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