La Politica di Coesione 2014-2020 si radica su 8 principali strumenti che ne determinano l’intero processo di programmazione ed attuazione. Tali strumenti sono:

Il Quadro Strategico Comune (QSC)
Si tratta dell’orientamento strategico disegnato e teso ad agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli investimenti nel campo dei Fondi strutturali e delle altre politiche messe in campo dall’Unione europea.

Contratto di Partenariato
È il documento fondamentale di definizione della strategia, dei risultati attesi, delle priorità e della metodologia di intervento che ciascuno Stato Membro adotta nell’impiego dei Fondi Strutturali e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020. Con il Contratto di Partenariato ciascuno Stato trasferisce nel proprio contesto nazionale i contenuti del QSC.

Programmi Operativi
Sono gli strumenti di attuazione dei Fondi del Quadro Strategico Comune e definiscono, in ciascuno di essi, le priorità, gli obiettivi specifici, le azioni, le dotazioni finanziarie dei Fondi europei, le relative quote di cofinanziamento nazionali e regionali, nonché gli indicatori necessari alla valutazione dei progressi nell’esecuzione e dell’avanzamento rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ciascun Programma Operativo (PO) copre il periodo compreso fra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020 ed è elaborato dallo Stato membro (PON) o dalle autorità da essi designate (ad esempio Regioni – POR) in cooperazione con il partenariato.  Tutti i PO sono accompagnati da una valutazione ex-ante e sono approvati dalla Commissione europea entro 6 mesi dalla presentazione ufficiale.

Sviluppo locale partecipativo
Si tratta di un approccio denominato anche sviluppo locale LEADER e sostenuto prevalentemente nell’ambito del Fondo FEASR secondo una strategia territoriale integrata e multisettoriale e guidata da stakeholders locali (Gruppi di Azione Locali) rappresentativi degli interessi socio-economici territoriali pubblici e privati.

Investimenti Territoriali Integrati (ITI)
Si tratta di uno strumento funzionale ad un approccio integrato nella definizione ed attuazione di una strategia di sviluppo urbano o territoriale. Tale integrazione è operata mediante una nuova modalità di assegnazione che prevede la possibilità di accorpare fondi differenti, assi ed obiettivi tematici differenti o Programmi Operativi  diversi, per facilitare la realizzazione di interventi pluridimensionali o plurisettoriali.
Ciascuno Stato membro o Autorità di Gestione può individuare uno o più organismi intermedi (enti locali, organizzazioni non governative, organismi di sviluppo regionale etc…) cui delegare la gestione di un ITI.

Grandi Progetti
Si tratta generalmente di progetti su larga scala di costo complessivo superiore ai 50 milioni di euro sostenuti dal Fondo Europeo di Sviluppo regionale e dal Fondo di Coesione. Sono interventi soggetti all’approvazione e decisione specifica della Commissione europea e comprendenti una serie di opere, attività o servizi finalizzati a realizzare un’azione indivisibile, di precisa natura tecnica o economica e con obiettivi chiari e mirati.