budget_comunitarioIl 2 dicembre 2013 il Consiglio dell’UE ha adottato all’unanimità il bilancio pluriennale dell’Unione europea. La decisione, giunta su proposta della Commissione europea e dopo aver ottenuto il consenso del Parlamento in data 19 novembre 2013, segna la fine dei negoziati durati due anni e mezzo, permette di adottare il regolamento che istituisce il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione europea e consente di avviare i nuovi programmi di spesa dell’UE dalla data del 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2020. Il QFP, infatti, è il principale strumento per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020 ed è la cornice pluriennale attraverso la quale l’Unione europea fissa, per ciascuna area di spesa (rubrica) gli importi massimi annui (massimale) degli stanziamenti per i successivi sette anni. Tale previsione è poi declinata nel dettaglio dal bilancio annuale dell’Unione.

La proposta adottata per il QFP 2014-2020 prevede la possibilità di investire fino a 960 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (1% del reddito nazionale lordo (RNL) dell’UE) e 908,4 miliardi di euro in pagamenti (0,95% dell’RNL dell’UE). Non vi rientrano invece gli strumenti per circostanze impreviste (riserva per aiuti d’urgenza, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, Fondo di solidarietà e strumento di flessibilità) e il Fondo europeo di sviluppo; questi strumenti, se pienamente mobilitati, rappresentano altri 36,8 miliardi di euro (0,04% dell’RNL dell’UE). In linea con la strategia Europa 2020, il nuovo bilancio pluriennale 2014-2020 definisce priorità di spesa finalizzate alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, mirando ad una disciplina di bilancio maggiormente orientata ai risultati e, al contempo, alla quantità e alla qualità della spesa.

In questo quadro alla Politica di Coesione è riservato circa un terzo delle risorse (325.145.694.739 euro, prezzi del 2011), con una ripartizione interna che vede circa 322 miliardi destinati al FESR, al FSE e al Fondo di Coesione e 3 miliardi all’iniziativa speciale per il sostegno all’occupazione giovanile. Il restante 66% del bilancio, invece, è destinato alle altre politiche messe in campo dall’Unione europea, dall’agricoltura alla ricerca e innovazione, dalla cultura e creatività alla sicurezza.

La ripartizione per anni e per categoria è riportata nella nostra infografica, mentre ulteriori approfondimenti e la ripartizione per Stato membro è riportata sul sito della Commissione europea.

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