AreeInterneLe Aree Interne sono quelle aree del Paese che per carenza di servizi, di opportunità, per il degrado ambientale e paesaggistico, stanno subendo un calo o invecchiamento della popolazione. Esse coprono circa il 60 per cento del territorio italiano ed interessano meno un quarto della popolazione nazionale. Nel Piano Nazionale di Riforma (PNR), l’Italia ha adottato una Strategia per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

In particolare il documento di indirizzo per la programmazione della politica regionale Metodi e Obiettivi per un Uso Efficace dei Fondi Comunitari 2014-2020” riconosce che lo sviluppo dell’intero Paese dipende anche dallo sviluppo di tali aree interne.  Per tale motivo nel settembre 2012 il Ministro per la Coesione ha avviato la costruzione di una Strategia nazionale per lo sviluppo delle “Aree interne” con il supporto di un Comitato Tecnico Aree Interne appositamente costituito e composto da: Ministero dei Beni Culturali, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione, Ministero della Salute, Ministero Infrastrutture e Trasporti, UPI, ANCI, UNCEM, INEA, ISFOL e ISMEA.  Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica  vi partecipa attraverso l’UVER e l’UVAL, che lo presiede.

Nel disegno della strategia e nella definizione delle azioni da intraprendere per lo sviluppo delle Aree Interne e delle innovazioni di metodo e di l’offerta di servizi pubblici da perseguire, le tappe principali hanno visto una rilevante fase di negoziato e discussione con i territori, una specifica interlocuzione bilaterale tra il Comitato Tecnico e le singole Regioni e la realizzazione di una piattaforma collaborativa pubblica denominata “Cittadini nelle Aree Interne“.

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