budget_nazionale2In base a quanto stabilito dal negoziato per il QFP, nel periodo 2014-2020 l’Italia riceverà complessivamente circa 32,2 miliardi di euro relativi alla politica di coesione dell’Unione europea. Secondo una scheda informativa diffusa dalla Commissione europea a marzo 2014, i fondi saranno così ripartiti:

  • 22,2 miliardi di euro per le regioni meno sviluppate;
  • 1,3 miliardi di euro per le regioni in transizione;
  • 7,5 miliardi di euro per le regioni più sviluppate;
  • 1,1 miliardi di euro per la Cooperazione territoriale europea;
  • 567,5 milioni di euro per l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile.

Alla quota comunitaria si aggiungerà il cofinanziamento nazionale a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, preventivato nel disegno di legge per la formazione del bilancio annuale (Legge di Stabilità per il 2014) nella misura di 24 miliardi di euro, nonché la quota di cofinanziamento di fonte regionale da destinare ai POR (quantificabile in una cifra pari al 30 per cento del cofinanziamento complessivo del programma). Il cofinanziamento consentirà, in pratica, di raddoppiare il volume di risorse assegnato dalla Commissione Europea.

Al tali risorse vanno aggiunte quelle del Fondo Sviluppo e Coesione (ex FAS), il cui rifinanziamento per il periodo 2014-2020 è previsto nel disegno di legge di Stabilità per il 2014 per un importo complessivo nel settennio di programmazione di circa 54 miliardi di euro. Il Fondo opererà per investimenti pubblici destinando l’80% delle risorse alle regioni del Centro-Sud e il 20% al Centro-Nord.

Con questo scenario le risorse destinate allo sviluppo e alla coesione territoriale supereranno la soglia dei 100 miliari di euro.