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Nel ciclo di programmazione 2000/2006 la normativa dei Fondi strutturali concentrava l’attenzione su 3 obiettivi prioritari:

Obiettivo 1 – Sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo (la Basilicata era inserita nell’ambito di questo obiettivo)

Obiettivo 2 – Riconversione socioeconomica delle zone con difficoltà strutturali

Obiettivo 3 – Adeguamento e ammodernamento delle politiche e dei sistemi nazionali di istruzione, formazione e occupazione (a carattere nazionale)

 

Nel ciclo di programmazione 2007/2013, invece, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione contribuiscono, in modo singolo o congiunto, al conseguimento di tre obiettivi:

Convergenza
Si propone di promuovere la crescita e la convergenza reale degli Stati membri e le regioni meno sviluppate. Nell’Europa a 27, rientrano in questo obiettivo 18 Stati membri e 84 regioni, con una popolazione di circa 154 milioni di persone, il cui PIL pro-capite è inferiore al 75% della media comunitaria. Inoltre rientrano in tal obiettivo altre 16 regioni (fra cui la Basilicata) con circa 16,4 milioni di abitanti il cui PIL supera soltanto di poco la soglia a causa dell’effetto statistico dovuto all’allargamento dell’Unione europea (phasing-out)

Competitività Regionale e Occupazione
Si propone di rafforzare la competitività, l’occupazione e l’attrattività delle regioni che non rientrano nell’obiettivo convergenza. Nell’Europa a 27 Stati rientrano in questo obiettivo 168 regioni, per un totale di circa 314 milioni di abitanti. Tra di esse, 13 regioni, in cui vivono 19 milioni di abitanti, rappresentano le cosiddette aree di “phasing-in” e sono oggetto di stanziamenti speciali in virtù del loro precedente status di regioni “Obiettivo 1”

Cooperazione Territoriale Europea
E’ un obiettivo del tutto nuovo rispetto alla precedente programmazione. Esso si propone di rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, basandosi sull’iniziativa Interreg. Le regioni eleggibili per i finanziamenti sono i NUT III situati lungo i confini interni, talune regioni di confine esterno e le regioni situate lungo i confini marittimi separati da una lunghezza massima di 150 km. La Commissione ha adottato una lista di regioni eleggibili.

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